L'INTERVENTO
Altare Ligneo del Battesimo di Cristo
L’esame diretto dello stato di conservazione della grande macchina lignea ha evidenziato i livelli di degrado imputabili agli insetti xilofagi, alle condizioni termo-igrometriche ed alle pesanti manomissioni.
Tutta la superficie del manufatto è interessata dall’attacco di insetti xilofagi che hanno prodotto principalmente un danno di tipo fisico, causando lo svuotamento di strutture portanti nonché la deformazione degli elementi decorativi. Il fenomeno di degrado è maggiormente diffuso sulle zone caratterizzate dalla presenza di specifiche essenze legnose più facilmente attaccabili ed in prospicenza dei punti di contatto con il pavimento.
Diversi sono i processi di natura chimica che agiscono sul degrado del materiale, ma sempre tra loro concomitanti e correlati all’ambiente circostante. La struttura lignea addossata ad una parete non opportunamente trattata crea una relazione di scambio di umidità che costringe il materiale a continue variazioni dimensionali che inficiano la struttura del materiale.
In ultimo, ma non meno annosi, i danni arrecati da terzi per dolo o casualità hanno inflitto severi colpi all’aspetto globale dell’intera opera.
In un intervento di “adeguamento” la macchina lignea è stata smontata e rimontata sulla parete attuale. A tal proposito la cimasa è stata tagliata di netto e sono stati aggiunti elementi decorativi postumi a colmare le lacune venutesi a creare, creando pregiudizio alla stabilità strutturale dell’intera opera che mostra chiari segni di cedimento.
Altare Ligneo della Madonna del Rosario
Il pregevole altare ligneo, finemente decorato e dorato, presenta una situazione di degrado dovuto essenzialmente all’azione erosiva degli insetti xilofagi ed alle condizioni termo igrometriche dell’ambiente.
In epoca passata la grande macchina lignea è stata spostata dall’abside centrale al vano adibito alla sagrestia e presenta manomissioni ed adeguamenti strutturali per favorire il rimontaggio nell’ambiente attuale.
La superficie pittorica dell’altare, interessato da dorature e parti dipinte è interamente alterata da una spessa patina scura di natura grassa che ne compromette la leggibilità. Sono presenti cadute di colore di modesta entità, zone di decoesione della pellicola pittorica e della preparazione .
Il supporto ligneo composto da tavolato di abete è visibile parzialmente sul lato destro e sono evidenti gli attacchi biologici che inficiano la struttura del materiale, quali muffe, funghi ecc..
Altare Ligneo dell'Immacolata
L' altare ligneo, finemente decorato e dorato, presenta anch'esso una situazione di degrado dovuto essenzialmente all'azione erosiva degli insetti xilofagi ed alle condizioni termo igrometriche dell'ambiente.
Considerata la prospicenza con l'altare del Battesimo di Cristo fortemente compromesso dalla presenza degl'isotteri e la presenza di camminamenti sulle superfici decorate si presume che anch'esso abbia in atto un importante attacco di insetti xilofagi.
Le superfici dell'altare, interessate da dorature e parti dipinte è interamente alterata da una spessa patina scura che ne compromette la leggibilità. Sono presenti piccole distacchi e risulta mancante una delle quattro sculture in prossimità della colonna di sinistra. Le decorazioni e le sculture appaiono essere realizzate in legno e cartapesta.
Coro Ligneo
In assoluto stato di degrado il coro si
presenta in un ambiente idoneo al proliferare di agenti biodeteriogeni . Le superfici appaiono pulverulente ed un
attacco in atto di insetti xilofagi compromette le caratteristiche tecnologiche
del materiale ligneo.
Programma di disinfestazione ambientale
Il patrimonio ligneo di grande valore artistico presente nel Monastero di San
Benedetto a Conversano è molto variegato: un dipinto su tavola, quattro altari,
un coro, una cantoria e una cassa d’organo, raccolti prevalentemente nella
chiesa del monastero.
La
conservazione di tale patrimonio risulta fortemente compromessa da vari
processi di degrado causati da agenti biotici .
Il
biodegradamento di tipo meccanico causato dall’attività degli insetti xilofagi
ha determinato significative variazioni delle caratteristiche tecnologiche del
legno.
Oltre
alla massiccia presenza di insetti della famiglia degli anobiidi si è rilevata
l’importante presenza (in uno dei quattro altari) di una colonia di isotteri
che ha letteralmente svuotato la struttura ,ormai fortemente compromessa.
Pertanto
si prevede una complessa metodologia di intervento atta a sanificare l’intero
ambiente della chiesa e della sala del coro.
Disinfestazione dei supporti lignei mediante
applicazione di biocida.
Il trattamento prevede l’utilizzo di prodotti
specifici a base di permetrina, applicati a pennello e/o a spruzzo, che sfruttando
la naturale capillarità delle fibre penetrano in profondità nel legno uccidendo
i tarli ad ogni stadio e proteggendo le superfici da ulteriori attacchi esterni.
Disinfestazione Ambientale mediante
Fumigante ad azione insetticida.
Il
fumigante ad azione insetticida è efficace contro i tarli del legno e in genere
contro tutti gli insetti volanti e striscianti.
La diffusione delle micro-particelle insetticide, che avviene per
idro-reazione, penetra in tutti gli anfratti e la sua azione è rapida e
duratura contro tutti gli insetti del legno, dei tessuti e ambientali in
genere.
La sua diffusione non provoca alcun danno quali che siano i locali trattati e gli oggetti presenti al loro interno (quadri, libri, tessuti, materiale elettrico o informatico, ecc). Data una cubatura di circa4000 m si prevede
l’istallazione di 16 elementi fumiganti.
La sua diffusione non provoca alcun danno quali che siano i locali trattati e gli oggetti presenti al loro interno (quadri, libri, tessuti, materiale elettrico o informatico, ecc). Data una cubatura di circa
Disinfestazione mirata alle colonie di
isotteri mediante l’utilizzo di esche.
Il
principio di funzionamento del sistema è basato sulla capacità di diffusione
dell'insetticida ormonale a lento effetto in seno alla colonia termitica.
Mediante esche alimentari il principio attivo verrà consumato dalle termiti
alla ricerca di cibo e quindi veicolato per trofallassi alla restante parte
della colonia, determinandone l’eliminazione.
Gli
operai delle Termiti si nutrono dell' esca e non muoiono subito dopo
l'ingestione, ma solo al momento della muta: hanno quindi tutto il tempo di
veicolare il principio attivo all'interno della colonia, altrimenti
irraggiungibile con i metodi tradizionali di lotta.
Il
trattamento prevede, ad eliminazione avvenuta,
il ripristino dei dispositivi di
monitoraggio, mantenute ancora operative a fini protettivi e preventivi. Per la
certezza di risultati a lungo tempo, le stazioni vengono ispezionate
periodicamente con cadenza trimestrale
per ventiquattro mesi, per individuare eventuali presenze termitiche
residuali.